Simone Lamsma PDF Stampa E-mail

 


L'olandese Simone Lamsma si sta imponendo rapidamente tra i violinisti più interessanti della nuova generazione, già suonando con le più importanti orchestre e bacchette al mondo.

L’ultima stagione l’ha vista impegnata in Europa con Netherlands Radio Philharmonic (Britten/van Zweden), Rotterdam Philharmonic (Ravel Tzigane e Massenet Meditation/Nezet-Seguin), Royal Flemish Philharmonic (Britten/Watkins), Bournemouth Symphony Orchestra (Shostakovich 1/Tortelier), Sinfonia Rotterdam (Mozart No. 5/van Alphen), Concertgebouw Chamber Orchestra (play/direct Vivaldi’s Four Seasons). Negli Stati Uniti, ha tenuto il suo debutto con la Indianapolis Chamber Orchestra e suonato per la seconda volta con la Dallas Symphony Orchestra (Britten/van Zweden). Ha tenuto inoltre recital in Olanda e per il prestigioso cartellone della Sala Cecilia di Rio de Janeiro (sostituendo Vadim Repin) con Robert Kulek e Valentina Lisitsa come partner. Tra gli altri successi, la diretta nazionale sulla televisione danese della sua esecuzione del Concerto N.1 di Shostakovich con la Netherlands Radio Philharmonic e Jaap van Zweden, oltre al documentario di 40 minuti dedicato alla sua vita come giovane musicista prodotto dalla televisione nazionale danese.

Tra i prossimi impegni ricordiamo il debutto con Royal Concertgebouw Orchestra (Walton/Luisi), Orchestra Suisse Romande (Shostakovich 1/ Janowski), Orchestre Nationale de France (Bernstein Serenade/van Zweden), Lucerne Symphony (Dvorak and Khachaturian/Gaffigan), National Polish Radio Symphony Orchestra (Beethoven/Tortelier), St Louis Symphony (Shostakovich 1/van Zweden), Seoul Philharmonic (Shostakovich 1/Gaffigan), Utah Symphony (Mendelssohn/Thierry Fischer) e Sao Paolo Symphony (Shostakovich 1/Tortelier).

Tra i reinviti, quello di Netherlands Radio Philharmonic (Szymanowski/Segerstam), Royal Flemish Philharmonic (Beethoven/van Zweden), Bournemouth Symphony (Elgar/Hill), Dallas Symphony (Walton/van Zweden), Rotterdam Philharmonic (Sibelius/Valcuha) e Concertgebouw Chamber Orchestra.

Si esibirà inoltre in recital in sale importanti, tra cui la Sala Grande del Concertgebouvw di Amsterdam nel maggio 2011.
Simone Lamsma iniziava a suonare il violino a 5 anni, e ad 11 si trasferiva a Londra per studiare alla Menuhin School con il professor Hu Kun, quindi alla Royal Academy of Music con il prof. Maurice Hasson. La studentessa più giovane ad essere mai stata ammessa al bacellierato della Royal Academy, si diploma a 19 anni con gli onori di prima classe e riceve il prestigioso ‘HRH Princess Alice’s Prize’ come studentessa esemplare, il ‘Louise Child Prize’ per il massimo risultato tra i diplomati e il ‘Roth Prize’ per il miglior risultato nell’esame di violino.

Importanti successi sono giunti anche nei concorsi violinistici internazionali: ha vinto la Silver Medal nel prestigioso International Violin Competition di Indianapolis (2006), Primo Premio al China International Violin Competition (2005) e Primo Premio al Benjamin Britten International Violin Competition (2004). Riguardo alla sua performance del Concerto di Britten con la London Symphony Orchestra diretta da Sir Andrew Davis, il London Times scriveva: “…la giovane violinista danese (nata 1985) dimostra una genuinamente fusa combinazione di musicalità e controllo tecnico”. Tra i molti altri premi, riconoscimenti e borse di studio, Simone Lamsma ha vinto anche il Primo Premio al Dutch National Violin Competition 2003 (“Oskar Back”).




Nel 2007 è stata nominata per il riconoscimento Dutch VSCD Classical Music Prize nella categoria “Musicisti della Nuova Generazione”. Il prestigioso giornale danese NRC Handelsblad l’ha proclamata “la più incredibile violinista della nuova generazione”.

Nel 2006 il debutto discografico di Simone Lamsma per l’etichetta Naxos con musiche di Edward Elgar, è stato rilasciato tra le acclamazioni della critica, ricevendo recensioni brillanti tra gli altri su Strad Magazine (“…[Simone Lamsma] ha una tecnica seriamente raffinata ed un’intonazione impeccabile, e usa questi strumenti al servizio di una matura intelligenza musicale …”) e Telegraph UK (“…[Simone Lamsma] porta ricchezza di tono e immensa qualità artistica alla Sonata di Elgar …”). Il CD è stato classificato “Classic FM’s Best Buy” nel Settembre 2006 e premiato come “Disco del Mese Strumentale e Cameristico” da Classic FM Magazine.
Il secondo disco di Simone Lamsma per Naxos, una registrazione dei concerti per violino di Louis Spohr, è stato pubblicato agli inizi del 2009 ancora tra grandi riconoscimenti dalla critica: “…Lamsma suona Spohr con autorità – con un aplomb tecnico ed un suono setato, sottile che richiama Heifetz. Brilla nei registri alti… e trova suoni rochi nei bassi; una muscolarità così non intrusiva, accoppiata ad un’argentea solidità violinistica, la rende un esponente tra i più credibili della musica di Spohr …" Fanfare July/August 2009.
Simone Lamsma suona lo Stradivari “ex Chanot-Chardon” (etichettato Cremona 1718), su generoso prestito di un benefattore anonimo.

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