il meccanismo della musica

Il Concerto in sol, composto nel 1931 è opera della maturità, degli anni in cui Maurice Ravel, famoso in tutto il mondo (erano passati due anni dal Bolero), riceveva in tutto il mondo riconoscimenti, che culminarono nella laurea honoris causa offerta dall’università di Oxford. Anche per questi continui impegni che lo distraevano dalla sua attività, in questo periodo il musicista francese compose poco e a fatica: i due concerti per pianoforte e una raccolta di tre liriche su testo di Paul Morand furono le sue ultime composizioni. Con il Concerto in sol, molto classico dal punto di vista della struttura formale, Ravel si allontanò dalle sperimentazioni musicali dell’epoca, pensando al mondo ideale di Mozart e Haydn.

La grande passione di Ravel per i meccanismi e gli orologi sembra riverberarsi nell’accostamento alla Sinfonia ‘’L’Orologio’’ di Haydn, nona tra le dodici sinfonie dette londinesi perché scritte durante i due soggiorni del musicista nella capitale britannica. Essa fu presentata in concerto il 3 marzo 1794, durante la nuova serie dei dodici Concerti Salomon, dal nome del celebre impresario. Il titolo della Sinfonia è dato dalla scansione ritmica dell’Andante, che imita il ticchettio di un orologio a pendolo, con effetti sorprendenti. E per originalità inventiva la n. 101 è certamente una delle più tipiche sinfonie di Haydn, dove la semplicità e il nitore della scrittura si conciliano con la capacità del compositore di stupire e divertire.

  • M. Ravel – Concerto per pianoforte e orchestra in sol maggiore

  • F. J. Haydn – Sinfonia n. 101 in re maggiore “L’orologio”

Lunedì 21 Febbraio 2022 , ore 20:30
Teatro Auditorium Manzoni – Via Dè Monari, 1/2 (Bologna)

Biglietti
Finnegan Downie Dear
Finnegan Downie DearDirettore
Downie Dear ha studiato musicologia a Cambridge e pianoforte alla Royal Academy of Music, diplomandosi con il massimo dei voti.

Successivamente ha lavorato come assistente per Simone Young, Thomas Adès, Daniel Harding, Matthias Pinscher e Richard Barker presso le più prestigiose orchestre europee.
Dal 2017 è stato nominato professore associato presso la Royal Academy of Music.

Vincitore della “Mahler Competition 2020”, Downie Dear è sempre più conosciuto per la sua ricercata musicalità, la sua conoscenza delle partiture più complesse e le sue direzioni intense e mature.

Downie Dear ha recentemente debuttato sul podio della Swedish Radio Symphony Orchestra, Gothenburg Symphony Orchestra, Luxembourg Philharmonic, Korea Symphony Orchestra, Munich Radio Orchestra, Haydn Orchestra, Ensemble Resonanz, Klangforum Wien, della State Philharmonic of Kosice, della BBC Concert Orchestra e della RTÉ National Symphony and Concert Orchestras. Prossimi impegni sinfonici comprendono anche concerti con la London Philharmonic Orchestra, City of Birmingham Symphony Orchestra, Sinfonieorchester Basel, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, NDR Elbphilharmonie Orchestra, Melbourne Symphony Orchestra, Sydney Symphony Orchestra e la Baltimore Symphony Orchestra.

Nel 2020 è stato nominato agli International Opera Awards nella categoria “Newcomer”.

In qualità di direttore musicale della pluripremiata compagnia Shadwell Opera, collabora assiduamente con i migliori giovani cantanti e strumentisti del Regno Unito, avvicinando a un pubblico nuovo musica e produzioni contemporanee e del ventesimo secolo.

Il suo lavoro con la Shadwell Opera ha ricevuto grandi consensi, e vanta un repertorio che include nomi quali Benjamin, Maxwell Davies, Turnage, Schoenberg and Stravinsky.

(foto: Frank Bloedhorn-Finn)

Mikhail Pletnev
Mikhail Pletnev Pianoforte
Mikhail Pletnev è un brillante pianista, un ricercatissimo direttore d’orchestra, un grande compositore e un artista che sfida qualsiasi classificazione convenzionale. “Virtuosismo meraviglioso e brillante ingenuità sono i marchi distintivi delle sue esibizioni per pianoforte. La sua carriera come direttore sembra aver reso il suo pianismo ancona più sinfonico e il suo suono ancora più immaginativo”. (Die Welt)

Nato nel 1957 ad Arkhangelsk, in Russia, Mikhail Pletnev ha dimostrato molto presto il suo talento, iniziando a studiare al Conservatorio di Mosca a 13 anni. Nel 1978 ha vinto il primo premio e la medaglia d’oro alla sesta edizione del Concorso Internazionale Tchaikovsky. Da allora si è esibito come solista con tutte le orchestre e i direttori più rinomati al mondo.

Nel 1990, grazie all’assenso del Presidente sovietico Mikhail Gorbachev, Mikhail Pletnev ha fondato la Russian National Orchestra (RNO) – la prima orchestra russa non governativa e finanziata privatamente. Oggigiorno, la RNO è considerate una delle migliori orchestre del mondo; ogni anno, sotto la direzione di Pletnev o di altri rinomati direttori, tiene tournée in Europa, Stati Uniti ed Asia. Nel 1996 l’orchestra ha suonato in occasione dell’apertura dei Giochi Olimpici di Atlanta.

Mikhail Pletnev registra per Deutsche Grammophon dal 1993 e i suoi dischi sono stati più volte nominati ai Grammy Awards.
Il London Telegraph ha rimarcato “dalle dita e dalla mente di Mikhail Pletnev arrivano idee che rivitalizzano la musica e la riempiono di freschezza e spirito”. The Times descrive le sue interpretazioni come “nate da una immaginazione virtuosistica e prodigiosa, dalla bellezza quasi scandalosa.” Il BBC Music Magazine ha definito il CD con le Sonate di Scarlatti, che ha ricevuto un Gramophone Award nel 1996, come “pianismo ai massimi livelli… questa interpretazione da sola sarebbe sufficiente per assicurare a Pletnev un posto tra i più grandi pianisti mai conosciuti”.

Mikhail Pletnev ha anche suscitato il plauso internazionale per la sua attività di compositore. Nel 1998, la prima esecuzione mondiale del suo Concerto per viola dedicato a (e suonato da) Yuri Bashmet è stato accolto con entusiasmo da critica e pubblico. I suoi arrangiamenti per pianoforte de ‘Lo Schiaccianoci’ e de ‘La Bella Addormentata’ di Tchaikovsky sono leggendari – per i pianisti di tutto il mondo sono diventati degli esami tecnici per dimostrare di saper padroneggiare lo strumento.

Di recente, un giornalista ha scritto: “Una conversazione con Mikhail Pletnev è come il suo modo di suonare. Lui resta tranquillo e ascolta. È annoiato dalle solite vecchie domande, preferisce improvvisare. Se non gli piace qualcosa, si alza e se ne va. Se qualcosa lo interessa, si desta e inizia a parlare con una voce animata e musicale. Mikhail Pletnev non parla dell’ordinario; è interessato solo al superlativo”.

Mikhail Pletnev ha ricevuto numerosi riconoscimenti di stato e premi internazionali, tra cui un Grammy nel 2005.
Nel 2007 ha ricevuto un Premio Presidenziale e un Ordine “per i servizi resi alla patria”.

VEDI TUTTI I CONCERTI

21/02/22

Il Concerto in sol, composto nel 1931 è opera della maturità, degli anni in cui Maurice Ravel, famoso in tutto il mondo, riceveva riconoscimenti che culminarono nella laurea honoris causa offerta dall’università di Oxford.

17/10/22

Nel suo Concerto in la minore, Robert Schumann cercò di fondere in una singola opera tutte le idee e le possibilità espressive che lo atterrivano nella creazione di un lavoro di grandi proporzioni.

19/12/22

Max Bruch, grande amico di Brahms, oltre a essere un compositore di tutto rispetto, fu in possesso evidentemente di facoltà premonitrici fuori dal comune, se rileggiamo una sua intervista del 1907

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2022-02-03T10:46:03+01:00
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