28/05

Andris Poga - Direttore
Jan Lisiecki  – Pianoforte

Languori e patetismi.

Il Secondo Concerto in fa minore per pianoforte e orchestra, op. 21 fu scritto tra la fine del 1829 e l’inizio del 1830 e fu presentato a Varsavia il 17 marzo 1830 da Chopin stesso, che lo scelse anche per il suo esordio parigino, il 26 febbraio 1832, in virtù di un immediato, enorme successo.

Eseguito poi da Liszt e prediletto da Clara Schumann, rimane uno dei concerti romantici che meno ha risentito dei cambi di gusto, restando sempre uno dei prediletti dal pubblico. Dedicato alla contessa Delphine Potocka, giovane e bellissima aristocratica ritenuta a lungo un’amante di Chopin, il Secondo Concerto vede semmai, nel ruolo della musa ispiratrice Konstancja Gladkowska, studentessa di canto al conservatorio di Varsavia.

La morte di Čajkovskij, nove giorni dopo la prima esecuzione, fa della Sesta, detta Patetica, una vero e proprio testamento artistico nel quale confluiscono tutti gli stati emotivi e spirituali che ne avevano contrassegnato la travagliata esistenza. La sinfonia, suddivisa nei classici quattro movimenti, ha però un ordine particolare: al secondo posto c’è il movimento in forma di Scherzo, ma, soprattutto, Čajkovskij inverte l’ordine degli ultimi due movimenti, terminando l’opera, per la prima volta nella storia della sinfonia, con un tempo lento, sconvolgendo, così, la retorica della sinfonia ottocentesca. Ma lasciamo che sia lo stesso autore, in una lettera al nipote, a introdurci a questo capolavoro: “Mi è venuta l’idea per una nuova sinfonia, questa volta con un programma che resti enigmatico per chiunque, l’indovini chi potrà: l’opera si chiamerà ‘una sinfonia a programma’; tale programma è colmo di emozione soggettiva e, nel corso del mio ultimo viaggio, mentre pensavo ad essa, piangevo frequentemente. Ora, tornato a casa, in meno di quattro giorni ho delineato lo schema del primo movimento mentre ben chiara in testa la struttura globale. Ci sarà molto di nuovo in questa sinfonia per quanto concerne la forma”.

(Foto: ©Marco Caselli Nirmal)

  • F. Chopin – Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in fa minore, Op. 21, BI 43, CI 48

  • P. I. Čajkovskij – Sinfonia n. 6 in si minore, op. 74 “Patetica”

Lunedì 28 maggio, ore 21:00
Teatro Auditorium Manzoni – Via Dè Monari, 1/2 (Bologna)

Biglietti
Jan Lisiecki
Jan Lisiecki Pianoforte
A poco più di vent’anni, il pianista canadese Jan Lisiecki ha già ottenuto ampio riconoscimento per la sua straordinaria maturità interpretativa, il suo suono distintivo e la sua sensibilità poetica. Jan Lisiecki, nato da genitori polacchi in Canada nel 1995, ha iniziato le prime lezioni di pianoforte all’età di cinque anni e ha debuttato in concerto quattro anni dopo, rifiutando però sempre l’etichetta di “bambino prodigio”.
Jan Lisiecki ha firmato un contratto di esclusiva discografica con Deutsche Grammophon nel 2011, a soli quindici anni. Nel marzo 2013 Jan Lisiecki ha sostituito all’ultimo momento Martha Argerich, nell’esecuzione del Quarto Concerto per pianoforte di Beethoven a Bologna, con l’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado. Ha coronato quella stagione con una sensazionale esibizione del Concerto per pianoforte di Schumann ai BBC Proms. L’anno successivo ha debuttato con la Philadelphia Orchestra, l’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano, l’Orchestra della Tonhalle di Zurigo, la NHK Symphony Orchestra di Tokyo e la Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino. Nella stessa stagione, Jan Lisiecki ha debuttato in recital alla Wigmore Hall, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e a San Francisco. In seguito, sono arrivate collaborazioni con l’Orchestre de Paris, la New York Philarmonic Orchestra e la BBC Symphony Orchestra, con direttori del calibro di Antonio Pappano, Yannick Né
zet-Séguin, Daniel Harding e Pinchas Zukerman.
Nella stagione 2017 Jan Lisiecki si è esibito in tutto il mondo: un tour con la London Philharmonic Orchestra e Vladimir Jurowski e una esibizione nel nuovo festival della neo fondata NDR Elbphilharmonie di Amburgo, con Yannick Nezet-Seguin. Diverse radio e network televisivi di Europa e Nord America hanno trasmesso le esibizioni di Jan Lisiecki, che è stato anche protagonista del documentario della CBC National News intitolato The Reluctant Prodigy. Nel 2013 ha ricevuto un Leonard Bernstein Award al Festival dello Schleswig-Holstein ed è stato nominato Young Artist of the Year della rivista Gramophone.
Nel 2012 è stato nominato Ambasciatore del Canada per UNICEF di cui è stato National Youth Representative dal 2008.
(Foto: Mathias Bothor, courtesy of Deutsche Gramophon)
Andris Poga
Andris Poga Direttore
Andris Poga si è diplomato in direzione d’orchestra all’Accademia di Musica Jazeps Vitols in Lettonia. Ha, inoltre, studiato filosofia all’Università della Lettonia e, dal 2004 al 2005, ha studiato direzione con Uros Lajovic a Vienna. Durante gli anni di studio ha anche partecipato a masterclass tenute da Mariss Jansons, Seiji Ozawa e Leif Segerstam.
Dal 2007, anno in cui ha ricevuto il Latvia Great Music Award, Andris Poga collabora strettamente con le maggiori orchestre del suo Paese d’origine: l’Orchestra Sinfonica Nazionale Lettone, l’Opera Nazionale di Lettonia. Nel maggio del 2010 è stato insignito del primo premio al Concorso Internazionale Evgeny Svetlanov di Montpellier, uno dei più importanti al mondo, per la direzione d’orchestra. In seguito a questa considerevole vittoria, Andris Poga è stato nominato nel 2011 assistente di Paavo Järvi all’Orchestre de Paris per un triennio e, nel 2012, “assistant conductor” della Boston Symphony Orchestra – che ha diretto sia in stagione sia al Festival di Tanglewood. Nel 2013 è stato nominato direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale di Lettonia. Nel 2013 Andris Poga ha sostituito George Prêtre e Mikko Franck con l’Orchestre de Paris, mentre nel 2014 ha sostituito Lorin Maazel e Valery Gergiev con i Münchner Philharmoniker, in occasione di una tournée in Asia.
Andris Poga è regolarmente invitato dalle Orchestre Filarmoniche di San Pietroburgo e di Monaco, dall’Orchestra della NHK di Tokyo, l’Orchestre de Paris, la Gewandhausorchester di Lipsia, l’Orchestre National du Capitole di Tolosa e l’Orchestre National de France.
(Foto: ©Deinats)
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29/01/2018

I concerti per pianoforte e orchestra di Mozart occupano una posizione speciale all'interno della sua produzione, perché si collocano quasi tutti nel periodo viennese (1781-1791). Mahler, nominato nel 1897 direttore dell’Opera di Vienna vi restò per dieci anni portando il teatro a una fama sconosciuta prima di allora.

19/02/2018

Sergej Rachmaninov compose il suo Secondo Concerto per pianoforte tra l'autunno del 1900 e l'aprile 1901, dopo la depressione causata dall’insuccesso di pubblico e critica della sua prima sinfonia. Nel 1884, appena un anno dopo la composizione della Terza Sinfonia, Brahms si mise al lavoro per la Quarta, che sarebbe stata l’ultima, composta nelle due estati del 1884 e 1885.

12/03/2018

Il Concerto in do maggiore op. 26 impegnò Prokof’ev per lungo tempo, dal 1911 al 1921: iniziato in Russia, fu ripensato e ultimato in Francia, prima della partenza del compositore per gli Stati Uniti dove, a Chicago, il 16 dicembre 1921, venne eseguito per la prima volta con Prokof’ev stesso al pianoforte. Čajkovskij compose la sua Quarta Sinfonia, in fa minore op.36 durante il 1877, dedicandola all'amica - ma soprattutto sua mecenate - Nadežda von Meck.

16/04/2018

Nella formazione di Jean Sibelius, era stato prioritario lo studio del violino, tanto che ancora intorno ai vent'anni non aveva rinunciato del tutto a una possibile carriera di concertista. Il 30 dicembre 1877, Hans Richter diresse, a Vienna la prima esecuzione della Seconda Sinfonia di Brahms, accolta, a differenza della precedente, presentata circa un anno prima, da un immediato successo.

28/05/2018

Il Secondo Concerto in fa minore per pianoforte e orchestra, op. 21 fu scritto tra la fine del 1829 e l'inizio del 1830 e fu presentato a Varsavia il 17 marzo 1830 da Chopin stesso, che lo scelse anche per il suo esordio parigino, il 26 febbraio 1832, in virtù di un immediato, enorme successo.

11/06/2018

Nato a Pesaro nel 1792, Rossini trascorse buona parte della propria gioventù a Bologna, dove studiò al Liceo Musicale. Questi anni di formazione, fondamentali per il suo percorso di musicista, fecero anche sì che, dopo aver viaggiato ovunque, in Italia e all’estero per seguire le messe in scena delle sue opere, successo dopo successo, Rossini decidesse di rinsaldare il rapporto con il capoluogo felsineo.

2018-01-25T16:54:43+00:00