Alexander Lonquich, Barnabás Kelemen, Narek Hakhnazaryan

Alexander Lonquich – Direttore e Pianoforte
Barnabás Kelemen – Violino
Narek Hakhnazaryan – Violoncello

  • Carl Maria von Weber – Ouverture da Der Freischütz

  • Franz Schubert – Sinfonia n. 8 in si minore D 759 “Incompiuta”

  • Ludwig Van Beethoven – Triplo concerto in do maggiore op. 56

Lunedì 29 novembre 2021, ore 20.30
Teatro Auditorium Manzoni – Via Dè Monari, 1/2 (Bologna)

Biglietti
Alexander Lonquich
Alexander LonquichDirettore e Pianoforte
Alexander Lonquich è nato a Trier, in Germania. Nel 1977 ha vinto il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei.

La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski. Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto in passato con Sandor Vègh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista.

Un importante ruolo lo svolge inoltre la sua attività nell’ambito della musica da camera. Alexander Lonquich, infatti, ha avuto modo di collaborare con artisti del calibro di Christian Tetzlaff, Nicolas Altstaedt, Vilde Frang, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Carolin Widmann, Jörg Widmann, Boris Pergamenschikov, Heinz Holliger, Frank Peter Zimmermann.

Ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il “Diapason d’Or”, il “Premio Abbiati” (come miglior solista del 2016) e il “Premio Edison” in Olanda.
Nel 2003 Alexander Lonquich ha formato, con la moglie Cristina Barbuti, un duo pianistico che si è esibito in Italia, Austria, Svizzera, Germania, Norvegia e USA.

Inoltre, nei suoi concerti appare spesso nella doppia veste di pianista e fortepianista spaziando da C.P.E. Bach a Schumann e Chopin, del quale ha inciso, su un pianoforte Erard insieme a Philippe Herreweghe, il Concerto in fa minore per il Frederick Chopin Institute.
Nel ruolo di direttore-solista, Alexander Lonquich collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova – con cui in particolare ha svolto un lavoro di ricerca e approfondimento sull’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart – e, tra le altre, ha lavorato con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées e la Filarmonica della Scala di Milano.

Di particolare rilievo è stato, nella primavera 2009, il progetto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI nel quale, in cinque differenti concerti, è stata presentata l’integrale delle Sinfonie di Schubert accostate ai Concerti per pianoforte di Beethoven.

Si esibisce regolarmente per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la quale dalla stagione 2011/12 collabora anche come direttore-solista.
Alexander Lonquich svolge anche un’intensa attività concertistica all’estero: è stato “Artist in Residence” nella stagione 2015/16 presso la NDR Elbphilharmonie Orchester (Orchestra della Radio della Germania del Nord) di Amburgo, e poi nell’edizione 2017 del Festival della Primavera di Praga, dove si è esibito anche nel ruolo di solista e direttore con la Camerata Salzburg. E’ frequente ospite di festival di rilievo internazionale, tra i quali Schubertiade, Lockenhaus, Mozartwoche Salzburg in Austria, Beethovenfest Bonn, Ludwigsburger Schlossfestspiele e Sommerliche Musiktage Hitzacker in Germania.

Dopo aver effettuato incisioni per EMI dedicate a Mozart, Schumann e Schubert, ha iniziato una collaborazione con la ECM registrando musiche del compositore israeliano Gideon Lewensohn ed un CD di musica pianistica francese dell’inizio del XX secolo con gli Improptus di Fauré, Gaspard de la nuit di Ravel e i Préludes di Messiaen. In seguito ha inciso, sempre per ECM, la Kreisleriana e la Partita di Holliger e un CD interamente dedicato a Schubert, insieme a Carolin Widmann.

La sua pubblicazione del 2018, un doppio CD per l’etichetta Alpha-Outhere intitolato “Schubert 1828” e contenente le Sonate D958, D959 e D960, ha ottenuto un grandissimo successo di pubblico e critica e, nel febbraio 2019, ha ricevuto il prestigioso “Preis der deutschen Schallplattenkritik 2019”.

Nel 2020 è stato pubblicato un doppio CD, in collaborazione con Nicolas Altstaedt, contenente l’integrale delle Sonate per violoncello e pianoforte e le Variazioni di Beethoven (Alpha Classics).

Ai numerosi impegni concertistici, Alexander Lonquich ha affiancato negli anni un intenso lavoro in campo didattico tenendo master-class in Europa, Stati Uniti ed Australia. Ha collaborato inoltre con l’Accademia Pianistica di Imola, l’Accademia Musicale Chigiana e la Hochschule für Musik di Colonia.
A partire dal 2014 è Direttore Principale dell’OTO – Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, con la quale si esibisce durante ogni stagione anche come solista, contribuendo alla formazione dei giovani musicisti ed all’ampliamento del repertorio dell’ensemble.
Nel luglio del 2020 Alexander Lonquich è stato nominato Direttore Artistico della Fondazione Scuola di Musica di Fiesole.

Dal 2013 ha creato nella propria abitazione fiorentina, assieme alla moglie Cristina, Kantoratelier, un piccolo spazio teatrale dove le materie a lui care – psicologia, musica e teatro – vengono approfondite grazie a laboratori, seminari e concerti.

Barnabás Kelemen
Barnabás KelemenViolino
Il violinista Barnabás Kelemen ha conquistato le sale da concerto più famose del mondo con la sua tecnica virtuosa e il suo suono dinamico e appassionato. Versatile e di mentalità aperta, è un eccezionale solista e musicista da camera, nonché direttore artistico di festival e insegnante presso rinomate istituzioni. Negli ultimi anni è apparso anche come direttore d’orchestra.

Grazie al suo eccezionale stile, Barnabás Kelemen si destreggia abilmente nell’intero repertorio violinistico, riuscendo ad interpretare opere del primo barocco, classico e romantico con la stessa autenticità dei brani del ventesimo secolo. È inoltre un devoto sostenitore della musica contemporanea, con anteprime mondiali o ungheresi di opere di Kurtág, Ligeti, Schnittke, Gubajdulina, Steve Reich e Ryan Wigglesworth a suo nome.

Barnabás Kelemen si esibisce regolarmente nelle sale da concerto più importanti del mondo, tra le quali la Carnegie Hall, il Concertgebouw, la Royal Festival Hall, il Palais de Beaux Arts, la Suntory Hall e la Berliner Philharmonie. È spesso ospite di ensemble quali la BBC Symphony Orchestra, la Budapest Festival Orchestra, la Hungarian National Philharmonic Orchestra, la London Symphony Orchestra, la Estonian National Philharmonic Orchestra, la Helsinki Philharmonic Orchestra, la Hong Kong Philharmonic Orchestra, l’Indianapolis Symphony Orchestra e la NDR Radiophilharmonie di Hannover, solo per citarne alcune.

Barnabás Kelemen ha lavorato con direttori del calibro di Lorin Maazel, Sir Neville Marriner, Vladimir Jurowski, Marek Janowski, Michael Stern, Krzysztof Urbanski, Zoltán Kocsis, Péter Eötvös e Iván Fischer. È anche un appassionato direttore d’orchestra: nelle ultime stagioni ha diretto l’Orchestra Filarmonica Nazionale Ungherese, l’Orchestra Sinfonica di Indianapolis, l’Orchestra da Camera Israeliana e la Amsterdam Concertgebouw Chamber Orchestra. Inoltre, è un musicista da camera sensibile ed esperto che ha suonato con artisti del calibro di Dezső Ránki, Steven Isserlis, Miklós Perényi, Alina Ibragimova, Vilde Frang, José Gallardo e Andreas Ottensamer.

Barnabás Kelemen ha registrato tutte le opere di Bartók per violino nella serie di album prodotti con il patrocinio di Zoltán Kocsis, e molti di questi hanno ricevuto riconoscimenti internazionali. In particolare, il suo CD di Sonate per violino e pianoforte n. 1 e 2 (con Kocsis) e Sonata per violino solo ha vinto il Gramophone Award 2013. Nel 2001, il suo album delle opere complete di Liszt per violino e pianoforte con Gergely Bogányi è stato premiato con il Grand Prix du Disque dalla International Liszt Society, mentre nel 2003 la registrazione di Barnabás Kelemen e Tamás Vásáry delle Sonate per violino e Pianoforte ha ottenuto il Diapason d’Or. Finora Barnabás Kelemen ha pubblicato un totale di venti album – diciassette da solista e tre con il suo quartetto – oltre a un doppio DVD di esibizioni dal vivo dell’integrale dei concerti per violino di Mozart.

Barnabás Kelemen ha ottenuto risultati eccezionali in concorsi prestigiosi, tra cui primi premi sia al Concorso internazionale di violino Mozart del 1999 a Salisburgo che al Concorso internazionale di violino del 2002 di Indianapolis, e il terzo premio al Concorso di violino della Regina Elisabetta del 2001 a Bruxelles.

Barnabás Kelemen ha iniziato a studiare il violino con Valéria Baranyai; come allievo di Eszter Perényi, si è diplomato alla Listz Accademy of Music nel 2001. È stato enormemente influenzato dai suoi successivi insegnanti, Isaac Stern, Ferenc Rados e Zoltán Kocsis. Ha studiato direzione d’orchestra da due giganti della tradizione finlandese, Leif Segerstam e Jorma Panula. Attualmente è professore presso due illustri istituzioni: l’Accademia Liszt di Budapest e l’Università di Colonia.

Insieme a Katalin Kokas, Barnabás Kelemen è il fondatore e Direttore Artistico dell’Academy Budapest Chamber Music Festival, che ospita regolarmente artisti quali Vilde Frang, Maxim Rysanov, Shlomo Mintz e Joshua Bell. Dal 2010 al 2018 è stato il leader del Kelemen Quartet, che ha goduto di una eccezionale carriera internazionale.

Barnabás Kelemen suona il violino “ex-Dénes Kovács” Guarneri del Gesù del 1742, generosamente concesso dallo Stato ungherese.

Narek Hakhnazaryan
Narek HakhnazaryanVioloncello
In seguito alla vittoria del Primo Premio e della Medaglia d’oro al XIV Concorso Internazionale Ciajkovskij del 2011, all’età di 22 anni, Narek Hakhnazaryan si è esibito con la maggior parte delle più rinomate orchestre e in recital e musica da camera per i Festival più prestigiosi del mondo. Narek Hakhnazaryan è un artista avvincente, un vero virtuoso con una musicalità innata e un talento eccezionale. È stato descritto come “straordinariamente brillante” (The Strad) e “a dir poco magnifico” (San Francisco Chronicle), e in seguito al suo debutto con la Los Angeles Philharmonic Orchestra, il Times di Los Angeles ha dichiarato che “il suo dominio dello strumento è straordinario”.

Eventi di rilievo in previsione nella stagione 2020/21 includono i debutti con l’Orchestra della Radio di Vienna in occasione del concerto inaugurale della stagione del Musikverein, con l’Orchestra Sinfonica di Barcellona a Madrid, con la Staatskapelle Weimar e con la Sinfonica della Radio Finlandese. Includono inoltre un tour della Germania con Daniil Trifonov e Sergei Dogadin e in altre formazioni e con partner del calibro di Nikolai Lugansky and Lucas Debargues, per le principali sale europee, tra cui il Concertgebouw di Amsterdam, la Wigmore Hall di Londra, la Philharmonie di Colonia e l’Auditorio di Madrid. Con Daniil Trifonov sono previsti recital in diverse sale concertistiche degli USA, tra cui la Carnegie Hall.

Negli ultimi anni la carriera di Narek Hakhnazaryan è sempre stata in ascesa; ha suonato con le orchestre più prestigiose quali l’Orchestre de Paris, la London Symphony, la London Philharmonic, la Rotterdam Philharmonic, la Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic di Stoccolma, la Chicago Symphony, la LA Philharmonic, la Sydney Symphony, la Seoul Philharmonic, la NHK Symphony Orchestra e con importanti direttori quali Valery Gergiev, Ton Koopman, Marin Alsop, Hannu Lintu, Tugan Sokhiev e David Robertson.
Ha tenuto tournée in Spagna con la WDR/Saraste, negli Stati Uniti con l’Estonian National Symphony Orchestra/Neemi Järvi e in Giappone con la Filarmonica Ceca/Bělohlávek. In qualità di ‘BBC New Generation Artist’ ha suonato con tutte le orchestre della BBC e ha debuttato in modo sensazionale ai BBC Proms. Nel 2017 la Konzerthaus di Vienna ha proposto a Narek Hakhnazaryan di apparire come “Great Talent”: durante le due stagioni successive si è quindi esibito regolarmente in recital, musica da camera e orchestra, in particolare con la Sinfonica di Vienna sotto la guida di Jakub Hrůša.

Appassionato musicista da camera, Narek Hakhnazaryan si è esibito nei principali Festival di tutto il mondo e nelle principali sale d’Europa con partner del calibro di Sergeyand Lucine Khachatryan, Benjamin Beilman, Louis Schwizgebel e Sergey Dogadinas e il Trio ZEN, la cui prima registrazione è stata pubblicata da Deutsche Grammophon.

Il compianto Mstislav Leopol’dovič Rostropovič è stato il suo mentore per diversi anni. Narek Hakhnazaryan si è diplomato al Conservatorio di Musica del New England nel 2011, dove ha studiato con Lawrence Lesser. Precedentemente ha studiato al Conservatorio di Mosca con Alexey Seleznyov e alla Scuola di Musica Sayat-Nova di Yerevan con Zareh Sarkisyan. Narek Hakhnazaryan ha ricevuto borse di studio dalla Fondazione Rostropovich e dalla New Names Foundation; i suoi riconoscimenti includono il Primo Premio nel Concorso Internazionale Aram Khachaturian del 2006 in Armenia e il Primo Premio al Concorso Internazionale Johansen 2006.
Nel 2008 ha vinto il primo premio alle Young Concert Artists International Auditions, ottenendo così la possibilità di debuttare a Washington, DC ed alla Carnegie Hall di New York.

Narek Hakhnazaryan è nato a Yerevan, in Armenia, in una famiglia di musicisti: suo padre è violinista, sua madre è pianista e Narek si esibisce regolarmente con suo fratello, il direttore Tigran Akhnazarian. Nel settembre 2017 è stato insignito del titolo di “Honored Artist of Armenia” dal presidente dell’Armenia Serzh Sargsyan.
Narek Hakhnazaryan suona un violoncello Joseph Guarneri del 1707 e utilizza archetti F.X. Tourte e Benoit Rolland.

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2021-08-06T18:18:31+02:00
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